Posted on May 5, 2010

Adesso che faccio? Vai a lavorare!

 

 

Scajola ha mollato, povera stella… ed ecco le sue affermazioni a caldo:
Scajola, addio tra le lacrime _Berlusconi mi ha mollato_ - Repubblica.it.png
Ricordiamo (a parte questo scandalo edilizio) l’apporto che ha dato alla politica questo brillante ministro:

Il G8 di Genova e le polemiche

Sotto la sua gestione avvengono i Fatti del G8 di Genova del Luglio 2001. Dove l’Italia viene messa sotto accusa per le violenze delle forze dell’ordine, da Amnesty International e dal tribunale internazionale per i diritti dell’uomo Nel febbraio 2002, il ministro Scajola dichiarò in relazione all’organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa (“…Fui costretto a dare ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa”). Tali dichiarazioni suscitarono sconcerto e vivaci polemiche. Vittorio Agnoletto, portavoce del movimento no-global, chiese le dimissioni del ministro, sostenendo che le affermazioni di questi costituivano prova dell’esistenza di “un piano di repressione organizzato da governo, carabinieri e servizi segreti.”.[7] In seguito Scajola ritrattò, definendo “non del tutto propria sotto il profilo giuridico e approssimativa se estrapolata dal contesto” la dichiarazione da egli stesso rilasciata e affermando di non aver mai dato ordine alle forze dell’ordine di aprire il fuoco sui manifestanti

Il caso Biagi e le dimissioni

Nel 2002 venne assassinato il professore universitario Marco Biagi, consulente del governo. Scajola finì al centro di polemiche poiché il ministero da lui diretto aveva tolto la scorta a Marco Biagi nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita. Il 30 giugno 2002 il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore pubblicarono una chiacchierata tra Scajola (in visita ufficiale a Cipro) e alcuni giornalisti.« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull’ articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C’è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »Tali affermazioni (in particolare l’ultima frase) inasprirono le polemiche e portarono alle dimissioni di Scajola il 4 luglio 2002.

Il caso Alitalia

Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l’Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino. La nuova rotta, anche grazie all’interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. L’ex deputato di Rifondazione comunista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia, bensì con Air One, in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo.[12] Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato.

[Tratto da Wikipedia]
Che dite ci mancherà?

 

 

Posted on Aug 23, 2009

Il festino

Il festino

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Alla festa nazionale del PDmenoelle di Genova non è stato invitato Accappatoio Selvaggio, in arte Berlusconi. Il motivo è stato spiegato da Lino Paganelli, vecchio organizzatore delle Feste dell’Unità: “Berlusconi? Non è invitato, questa è una festa, non un festino“. La prima cosa di sinistra detta negli ultimi 25 anni. In realtà non voleva dire “festini“, ma soltanto “Cene simpatiche ma ineccepibili per moralità ed eleganza“, quelle fraintese dall’Avvenire. Ma La Russa non l’ha comunque presa bene e vuole ritirare i ministri dalla Festa. Il ministro della Guerra ha pronunciato la battuta più devastante dell’estate, roba che neppure Ghedini: “…Se si decide di fare venire componenti del Governo, il minimo che si può fare è non dileggiare il premier in maniera così oltraggiosa“. Ragazzi, sto male dal ridere….

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Da Clippings

“Una miseria questi 290 euro” Mastella protesta per la diaria

Un uomo senza vergogna…

STRASBURGO - “Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano”. Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove “durezze” a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. “Si prende meno che in Italia”. Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all’ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

“Una miseria questi 290 euro” Mastella protesta per la diaria – esteri – Repubblica.it .

Posted on Jul 11, 2009

Blog di Beppe Grillo – Un appello per Rudra Bianzino

Blog di Beppe Grillo – Un appello per Rudra Bianzino.

Posted on Apr 29, 2009

Ma che cazzo dici Berlusconi…

Veline in lista, l_ira di Berlusconi _Veronica manipolata da sinistra_ - Politica - Repubblica.it.jpg